Associazione Folkloristica Villaurbana


IL GRUPPO

Il gruppo folk di Villaurbana è stato fondato nel 1985, proseguendo una tradizione cominciata negli anni '70 dal gruppo precedente Fin dalla sua nascita si propone la conoscenza, lo studio e la salva-guardia della cultura popolare isola-na, con particolare riguardo alla tra-dizione locale. Il recupero del costu-me originale villurbanese e il reper-torio di danze tipiche campidanesi costituiscono i fondamenti della sua attività. Il gruppo conserva intatta, da quasi vent'anni, una grande passione per le tradizioni popolari ed è oggi composto da circa venti elementi. gonnellino e "barritta"). Si distinguono in modo partico-lare "Sa camisa" (la camicia ricama-ta a mano), "Su corpettu" (gilet in velluto scuro o fustagno) e soprattut-to "Sa besti bianca", farsetto in pelle di agnello indossato col pelo all'interno e cucito con sottilissime corregge di pelle.

LA STORIA

Dal 1985 a oggi, il gruppo folk ha mantenuto alto il nome e le tradizio-ni di Villaurbana, partecipando a numerose manifestazioni nazionali e internazionali: Svizzera, Germania, Olanda, Roma, Milano, Pavia, Vero-na, Bergamo, Foligno, Catania, Terni, Pisa, Novara. Ma l'attività principale è stata quella di portare il costume e i balli nella nostra terra, nelle vie e nelle piazze dei paesi, nelle feste tradizio-nali, nelle principali manifestazioni di cultura popolare sarda. Non sono mancati i grandi ap-puntamenti regionali, ricca occasione di confronto con altre realtà isolane: la Sagra del Redentore, la Sagra di S. Efisio, la Cavalcata Sarda, il Matrimonio Selargino. arrivata dal gruppo dei bambini, che per anni ha riscosso grande successo di pubblico e importanti consensi, vincendo tra l'altro per due anni il primo premio al Festival Nazionale del Folclore "Ettore Fieramosca".


IL COSTUME

Il costume villurbanese si ripor-ta, nella sua semplicità, ai costumi tipici del Campidano di Oristano e in parte della Marmilla. Quello femminile rappresenta fedelmente il vestiario della massaia campidanese. Fra gli elementi carat-teristici: "Sa 'unedda" (la gonna) con fantasie in "callancau dorau", "Sa camisa" (la camicia) finemente rica-mata a mano, "Su gipponi" (giacca) in raso nero, "Su muncadori" (il fazzo-letto) in seta bianca. Il costume maschile è invece più elegante: veniva indossato per fe-ste e cerimonie importanti. È costi-tuito dai classici pezzi del costume sardo in orbace o panno nero (uose,

LE DANZE

Anche le danze si rifanno a quel-le del Campidano di Oristano e della Marmilla, con delle peculiarità pret-tamente villaurbanesi. Fra queste la vibrazione costante delle punte dei piedi e "Sa trobida" o "strisciu" un movimento veloce eseguito con l'incrocio alternato delle gambe. Molto particolare è "Sa sciampit-ta", nella variante tipica villurbane-se, che consiste nello scoccare i tac-chi delle scarpe a ritmo di musica. Tutti i balli sono rigorosamente ese-guiti stando sulla punta dei piedi ("Su ballu puntau"), il che permette una variazione notevole di passi; gli uomini in particolare, a scopo di cor-teggiamento, eseguono passi partico-lari con l'utilizzo del tacco e della punta.

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